I primi ambiti di interesse di Fabris furono il pensiero di Martin Heidegger e l’ermeneutica contemporanea. A 24 anni pubblicò la sua prima monografia, Logica ed ermeneutica (Pisa 1982), un’opera di grande rilievo che offre un’analisi approfondita della concezione heideggeriana del problema della logica ermeneutica. Tradusse in italiano numerosi libri di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer. Nel 1988 pubblicò un’altra monografia sullo stesso tema, Filosofia, storia, temporalità. Heidegger e i problemi fondamentali della fenomenologia (Pisa 1988): uno dei primi libri in Italia dedicati alle lezioni di Heidegger. Negli anni Novanta i suoi due principali ambiti di ricerca furono lo sviluppo del pensiero ebraico moderno – in particolare quello di Franz Rosenzweig, Gershom Scholem, Walter Benjamin ed Emmanuel Levinas – e la discussione dei principali problemi della filosofia della religione nell’epoca del pluralismo religioso. Tra le pubblicazioni più importanti di questo periodo vi sono: Linguaggio della rivelazione: filosofia e teologia nel pensiero di Franz Rosenzweig (Genova 1990), Esperienza e paradosso (Milano 1994), Introduzione alla filosofia della religione (Roma-Bari 1996), Tre domande su Dio (Roma-Bari 1998). In questi anni tradusse anche alcuni scritti del grande studioso della mistica ebraica Gershom Scholem. Alla fine degli anni Novanta la sua attenzione si rivolse agli studi sulla genesi, nel pensiero antico, di alcuni concetti filosofici e religiosi fondamentali, come esperienza, amore, persona, ecc. Questi studi portarono a due libri: I paradossi dell’amore tra grecità, ebraismo e cristianesimo (Brescia 2000), sviluppato in relazione al “Gruppo Eranos” di Ascona (Svizzera), e Paradossi del senso (Brescia 2002), in cui il concetto di “logica paradossale” viene definito, discusso e applicato al dibattito filosofico contemporaneo. Questo progetto risvegliò il suo interesse per la comunicazione, che divenne – e rimane tuttora – uno dei suoi principali ambiti di specializzazione (soprattutto dal punto di vista etico). A partire dal 2000, egli cerca di comprendere in che modo i nuovi media abbiano cambiato e continueranno a cambiare la nostra società e la qualità della vita, cercando al contempo di fornire risposte alle numerose sfide etiche poste da questa rivoluzione digitale e tecnologica, senza trascurarne le promettenti possibilità. Grazie alla sua formazione nella filosofia della religione, presta inoltre attenzione al difficile ma necessario tema del dialogo interculturale e interreligioso. Tra le opere principali di questo periodo: El giro linguistico. Hermenéutica y análisis del lenguaje (Madrid 2001); Etica della comunicazione interculturale (Lugano 2004); Etica della comunicazione (Roma 2006, 2014); A. Fabris e Mariano E. Ure (a cura di), Etica de la comunicación entre dos continentes (Educa, Buenos Aires 2008); Filosofia delle religioni. Come orientarsi nell’epoca dell’indifferenza e dei fondamentalismi (Roma 2012). Più recentemente, Fabris si è interessato all’importanza delle immagini nel dibattito filosofico e culturale, in particolare dal punto di vista fenomenologico ed ermeneutico, tornando così alle sue prime aree di interesse. Il risultato di questi studi è il volume scritto a più mani Bild als Prozess. Neue Perspektiven einer Phänomenologie des Sehens (Würzburg 2011). Le ricerche più recenti di Fabris sono dedicate alla discussione delle implicazioni etiche di alcune nuove tecnologie (Internet, social network, robotica, ecc.). Si vedano: Etica delle nuove tecnologie (Brescia 2012) ed Ethics of ICTs (Springer, Cham 2018). Nel 2015 è apparso nel Handbook of Communication, vol. 5 (De Gruyter, Berlin), il suo contributo Ethical Issues in Internet Communication. Da un punto di vista filosofico più ampio, ha sviluppato una “filosofia della relazione”, attraverso la quale vengono affrontate e risolte molte aporie teoriche ben note nella storia della filosofia, da Aristotele a Heidegger. Si vedano soprattutto: TeorEtica. Filosofia della relazione (Morcelliana, Brescia 2010), RelAzione. Una filosofia performativa (Morcelliana, Brescia 2016) ed Etica e ambiguità. Una filosofia della coerenza (Morcelliana, Brescia 2021).
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