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Descrizione della Ricerca

La realizzazione di una nuova classe di sistemi di Intelligenza Artificiale dipende dalla capacità di acquisire, integrare e aggiornare competenze nel corso del tempo in maniera efficace, sicura e sostenibile. In tale prospettiva, il paradigma dell’apprendimento continuo (continual/lifelong learning) assume un ruolo centrale, poiché permette ai modelli di adattarsi progressivamente a dati, conoscenze e contesti operativi in costante evoluzione, senza richiedere un riaddestramento completo e preservando al contempo livelli adeguati di prestazione e affidabilità.

Questa capacità risulta particolarmente importante negli scenari applicativi reali, nei quali sistemi agentici sono chiamati a operare all’interno di ambienti dinamici caratterizzati da frequenti cambiamenti delle regole operative, delle modalità di interazione e dei livelli di rischio. Tuttavia, il raggiungimento di questo obiettivo è ostacolato da una problematica fondamentale nota come catastrophic forgetting, ossia la tendenza dei modelli a compromettere o perdere conoscenze precedentemente apprese durante l’acquisizione di nuove informazioni. Da questa criticità emerge il tema del bilanciamento tra stabilità e plasticità: la necessità, da un lato, di adattarsi a nuove condizioni e, dall’altro, di conservare il patrimonio di conoscenze già consolidato.

Per gestire efficacemente questo compromesso, le metodologie di apprendimento continuo combinano processi di acquisizione incrementale della conoscenza con meccanismi di consolidamento dedicati alla preservazione delle informazioni più rilevanti. Tali strategie consentono di mantenere stabili le competenze acquisite, favorendo al tempo stesso aggiornamenti progressivi, controllabili e verificabili. Grazie a questo approccio, i sistemi di IA possono evolvere nel tempo senza compromettere le capacità già sviluppate.

L’adozione di queste tecniche contribuisce inoltre alla realizzazione di sistemi più efficienti e sostenibili, limitando la necessità di riaddestramenti completi e riducendo di conseguenza i costi computazionali ed energetici associati. Parallelamente, l’aggiornamento selettivo dei modelli permette di intervenire in maniera tempestiva su aspetti critici quali sicurezza, robustezza, equità e privacy, favorendo lo sviluppo di sistemi intelligenti maggiormente affidabili, adattabili e adeguati alle esigenze di contesti operativi in continua evoluzione.